Cronaca NANapoli

Napoli, aggressione contro attivisti palestinesi alla stazione di Montesanto: È stata violenza razziale

Il regista e attivista per i diritti palestinesi, Omar Suleiman, ha raccontato di essere stato vittima di un’aggressione “a sfondo razziale” sabato 22 marzo mentre si trovava con un amico nei pressi della stazione di Montesanto, a Napoli. Suleiman, insieme a un compagno della comunità palestinese della Campania, indossava una kufia quando è stato aggredito. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio, intorno alle 16:30, nella stazione della Cumana. Secondo il racconto dell’attivista, un individuo ha iniziato a provocarlo ripetutamente con gesti banali, come mettere in sottofondo l’inno israeliano, e cercando anche il contatto fisico, in attesa di una reazione da parte loro. Poiché non c’è stata alcuna risposta, l’aggressore li ha aggrediti fisicamente alle spalle.

Suleiman ha sottolineato che l’aggressione è particolarmente grave e ha deciso di sporgere denuncia. Ha anche evidenziato la necessità di denunciare pubblicamente l’episodio, poiché avviene in un contesto politico caratterizzato da indifferenza verso la situazione in Palestina. Secondo Suleiman, l’indifferenza mostrata da alcune persone durante l’aggressione, che l’hanno minimizzata con commenti come “Ah vabbè, sono fatti di religione”, evidenzia un’”empatia selettiva” che non può essere tollerata.

L’associazione salernitana Memoria in Movimento ha espresso solidarietà a Suleiman, denunciando l’aggressione come parte di un più ampio fenomeno di islamofobia. Nonostante ciò, l’associazione ha dichiarato che questo atto non fermerà la lotta per la libertà e i diritti del popolo palestinese, annunciando anche che la Comunità Palestinese della Campania parteciperà con maggiore determinazione alle prossime iniziative, tra cui un concerto il 18 aprile a favore di Gaza.

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