Scuola

I dati del sindacato: La metà dei dirigenti scolastici sarebbe afflitto da esaurimento emotivo

“I dati diffusi dal sindacato Dirigentiscuola sul burnout dei dirigenti scolastici – secondo cui oltre la metà dei dirigenti sarebbe afflitto da esaurimento emotivo e in circa 140 si sarebbero dimessi dopo aver vinto il concorso – sono campanelli d’allarme da non ignorare” scrive in una nota Laura Scalfi, Direttore Generale dell’Istituto G. Veronesi e di Liceo Steam International. “Conosciamo bene gli sforzi, le responsabilità, ma soprattutto gli oneri fisici e psicologici che negli ultimi due anni i dirigenti hanno dovuto sostenere per guidare gli istituti attraverso la crisi più grave che la scuola italiana abbia affrontato dal dopoguerra a oggi. L’hanno fatto – l’abbiamo fatto” continua Scalfi “con coraggio, sperando ogni giorno che le decisioni prese fossero le migliori per la tutela degli studenti e delle loro famiglie. L’abbiamo fatto anche quando la vaghezza di direttive e circolari ministeriali mostrava tutta la manchevolezza delle cabine di regia di governo e regioni, spesso incapaci di formulare risposte e soccorsi concreti al dramma che ha travolto milioni di vite e di storie. Oggi oltre il 30% degli istituti scolastici non è ancora attrezzato per fornire supporto psicologico agli studenti, mentre l’esigenza di presidi di assistenza costante, non solo per gli studenti, ma per tutto il personale della scuola, si fa sempre più evidente. Servono” conclude Scalfi “finanziamenti immediati per permettere alle scuole più a rischio di ricevere l’aiuto che serve già a partire dal prossimo semestre scolastico. Non dimentichiamo” conclude Scalfi “quanto il decreto legislativo si sia rivelato in questi anni uno degli strumenti privilegiati di azione politica del governo: quale migliore occasione per realizzare un intervento celere ed efficace di questo tipo? La scuola ha bisogno di aiuto, dai vertici alle sua fondamenta, la rigenerazione deve partire subito dalle crepe più profonde del sistema”.

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