Napoli, maxi operazione ambientale: sequestrate tonnellate di scarti tessili pronti all’export

Nel porto di Napoli è stata portata a termine un’importante operazione di controllo che ha condotto al sequestro di oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili destinati all’estero. L’intervento è stato eseguito dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in collaborazione con i militari del Guardia di Finanza.
Secondo quanto ricostruito, il carico era formalmente dichiarato come merce di seconda mano, ma le verifiche hanno evidenziato una situazione differente. All’interno dei container sono stati trovati ingenti quantitativi di abiti, scarpe e accessori usati, privi dei necessari trattamenti di selezione e igienizzazione previsti dalla normativa vigente.
Per questo motivo, l’intera spedizione è stata classificata come rifiuto speciale non pericoloso, in quanto potenzialmente dannosa dal punto di vista ambientale e sanitario. Il materiale, proveniente da raccolte urbane, non risultava idoneo alla commercializzazione.
Le indagini hanno inoltre fatto emergere irregolarità nella gestione burocratica dell’operazione. Le società coinvolte nella spedizione internazionale non disponevano delle autorizzazioni richieste per il trattamento e il trasporto dei rifiuti, elemento che ha rafforzato l’ipotesi di un traffico illecito finalizzato ad aggirare le norme.
A conclusione degli accertamenti, due persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria: si tratta dei rappresentanti legali delle aziende interessate, ritenuti responsabili, a vario titolo, di violazioni legate alla gestione illecita dei rifiuti e alla documentazione irregolare.
L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nei controlli portuali e il costante impegno nel contrasto alle attività illegali connesse allo smaltimento e al traffico internazionale dei rifiuti.



