Campania, cresce l’allarme influenza: aumentano i ricoveri per complicazioni polmonari

In Campania l’influenza stagionale continua a far registrare un impatto rilevante sul sistema sanitario, con un numero crescente di casi che evolvono in forme cliniche più complesse. L’infezione virale, in molti pazienti, apre infatti la strada a sovrainfezioni batteriche che possono sfociare in polmoniti e insufficienze respiratorie, rendendo necessario il ricovero ospedaliero. Secondo quanto emerge dai dati disponibili, circa l’80% dei pazienti ricoverati per complicanze risulta non vaccinato.
La pressione riguarda l’intera rete sanitaria regionale. Ospedali, pronto soccorso, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sono chiamati a fronteggiare un afflusso costante di persone con sintomi respiratori importanti. Nei presìdi ospedalieri di maggiori dimensioni si sono registrati picchi tali da richiedere, in alcuni casi, una temporanea riduzione o sospensione dei ricoveri ordinari, come avvenuto all’ospedale “Ruggi” di Salerno.
Nel complesso il sistema riesce a reggere l’urto, ma il quadro che si delinea desta attenzione. Il numero di polmoniti, sia di origine virale sia batterica, e la frequenza dei casi complicati richiamano alla memoria, per intensità e carico assistenziale, alcune fasi critiche vissute durante la pandemia da Covid-19.
La situazione non è uniforme sul territorio: provincia per provincia emergono differenze legate alla densità abitativa, all’età media della popolazione e alla copertura vaccinale. Proprio per questo le autorità sanitarie mantengono alta la sorveglianza, invitando alla prevenzione e a un uso appropriato dei servizi sanitari, soprattutto per i soggetti più fragili.



