Cronaca NANapoli

Traffico illecito di rifiuti: nuovo sequestro da tre milioni nell’inchiesta “Petrolio dorato”

Nuovo sviluppo nell’indagine denominata “Petrolio dorato”, condotta dai carabinieri del Comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto un sequestro preventivo per un valore complessivo di circa tre milioni di euro nei confronti di sei persone indagate tra Lazio e Campania.

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero fatto parte di un’organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti, con particolare riferimento agli oli vegetali esausti destinati alla produzione di biodiesel. I reati ipotizzati comprendono associazione per delinquere, gestione illegale dei rifiuti, favoreggiamento, falsità ideologica e abuso d’ufficio.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2022 e avrebbero coinvolto più territori italiani. Le attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, hanno permesso di ricostruire un sistema che, attraverso società formalmente autorizzate alla raccolta degli oli esausti, avrebbe generato profitti illeciti mediante trattamenti e rivendite non conformi alla normativa.

Gli accertamenti sono stati condotti anche dal Nucleo operativo ecologico di Bologna e hanno interessato diverse regioni, tra cui Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lazio e Campania, evidenziando un giro d’affari esteso e articolato.

Il sequestro disposto rappresenta il secondo atto dell’inchiesta. Già nel maggio 2025, infatti, un precedente provvedimento aveva portato al blocco delle strutture aziendali e dei beni societari riconducibili a undici indagati. In questa nuova fase, l’attenzione investigativa si è concentrata su sei posizioni, con un valore del profitto ritenuto illecito stimato in circa tre milioni di euro

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