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Bambino trapiantato a Napoli: ora le cure contro il dolore

Si avvia verso una nuova fase la vicenda di Domenico, il bambino ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo il fallimento di un trapianto di cuore avvenuto lo scorso 23 dicembre. Il piccolo è attualmente mantenuto in vita grazie a un dispositivo di supporto, mentre i medici stanno predisponendo un percorso di cure finalizzato al controllo del dolore.

A renderlo noto è stato il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, intervenuto in televisione per spiegare che, su richiesta dei genitori, è stata avviata la procedura di pianificazione condivisa delle cure. Si tratta di uno strumento previsto dalla legge italiana, introdotto nel 2017, che consente di rimodulare l’assistenza sanitaria nei casi in cui non sia più possibile perseguire la guarigione, evitando l’accanimento terapeutico e concentrandosi sull’alleviamento delle sofferenze. L’ospedale ha accolto la richiesta, dando il via al percorso.

Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia della possibile disponibilità di un nuovo cuore, ma un successivo confronto tra specialisti provenienti dai principali centri italiani di trapianto cardiaco pediatrico ha escluso la possibilità di un nuovo intervento, giudicando le condizioni del bambino incompatibili con un secondo trapianto.

La madre di Domenico, intervenuta nella trasmissione televisiva Dritto e rovescio, ha espresso pubblicamente il proprio dolore, auspicando che la storia del figlio possa lasciare un segno e non venga dimenticata.

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