Caso Luca Esposito, emergono nuovi retroscena sull’assassino

SALERNO – Emergono nuovi dettagli nell’ambito delle indagini sull’omicidio del giornalista Luigi “Luca” Esposito. Al centro degli accertamenti figura Ridha Rahmouni, 26 anni, sospettato del delitto.
Dalle informazioni rese note risulta che il giovane fosse già destinatario di un provvedimento di rimpatrio che, secondo quanto emerso, avrebbe dovuto essere eseguito. Il suo nome sarebbe inoltre comparso nelle banche dati delle forze dell’ordine anche attraverso un alias.
Nel corso degli anni Rahmouni sarebbe stato sottoposto a più controlli e identificazioni. Tra questi figurerebbero un rilievo effettuato nell’agosto 2023 presso il centro di permanenza di Lampedusa e un successivo fotosegnalamento eseguito nell’ottobre dello stesso anno dalla Questura di Savona.
Un ulteriore passaggio risale al dicembre 2024, quando la Questura di Salerno avrebbe respinto la richiesta di permesso di soggiorno. Il 26enne risulterebbe inoltre denunciato per una presunta occupazione abusiva di un immobile ad Altavilla Silentina e sarebbe stato fotosegnalato anche dai carabinieri di Eboli.
Gli elementi raccolti alimentano il dibattito sull’efficacia dei controlli e sull’applicazione delle procedure di rimpatrio. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la vicenda e chiarire ogni aspetto legato al caso.



