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L’oncologo Cesare Gridelli riceverà il Premio B. J. Kennedy: è il terzo italiano nella storia

L’American society of clinical oncology (Asco) ha assegnato a Cesare Gridelli il premio B. J. Kennedy per l’Oncologia geriatrica. Si tratta di uno dei riconoscimenti che l’Associazione degli oncologi statunitensi assegna a personalità che nel mondo si sono distinte nelle diverse aree dell’oncologia.

Napoletano di nascita, direttore dell’Oncologia medica dell’Azienda ospedaliera Moscati di Avellino, Gridelli è il terzo italiano nella storia e ricevere il premio.

Quello che l’Asco tributa a Cesare Gridelli è “il meritato riconoscimento per il suo eccezionale lavoro e la sua dedizione nella cura e nella ricerca scientifica con l’intento di migliorare la vita di chi, in età avanzata, si ritrova a dover affrontare una diagnosi di cancro ai polmoni” si legge nelle motivazioni.

Fu suo il primo studio, nel 1997, che testò la tollerabilità e l’efficacia di una chemioterapia più leggera, con un solo farmaco (la vinorelbina) e senza platino, nei pazienti anziani. I risultati mostrarono che questa chemioterapia era tollerata e che portava a un miglioramento della qualità di vita, grazie alla riduzione del dolore e dell’affanno.

Oltre che per l’attività di ricerca, il riconoscimento dell’Asco va anche all’instancabile attività educazionale svolta dall’oncologo campano: insieme ai maggiori esperti di geriatria e oncologia a livello mondiale, ha contribuito a definire le raccomandazioni internazionali sul trattamento del tumore del polmone nelle persone fragili.

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