Dramma di Ercolano: riconosciuto il vitalizio alla piccola Annachiara

Importante riconoscimento per la piccola Annachiara, figlia di Samuel Tafciu, il giovane di 18 anni che perse la vita nella tragica esplosione avvenuta il 18 novembre 2024 in una fabbrica illegale di fuochi d’artificio a Ercolano.
Alla bambina è stata infatti concessa la rendita mensile prevista per i familiari superstiti delle vittime di incidenti sul lavoro. Un risultato particolarmente significativo poiché, al momento della tragedia, il rapporto di filiazione con il padre non era stato ancora formalmente riconosciuto.
L’accertamento della paternità è stato possibile grazie a un percorso giudiziario e investigativo che ha portato all’esecuzione di un test genetico su campioni biologici del giovane, conservati dopo gli accertamenti medico-legali. L’esame ha confermato il legame biologico tra Samuel e la bambina, consentendo così alla famiglia di accedere alle tutele previste dalla normativa.
La vicenda è legata alla strage che costò la vita, oltre a Samuel Tafciu, anche alle sorelle Sara e Aurora Esposito. Secondo le indagini, i tre lavoravano all’interno di un opificio abusivo destinato alla produzione di materiale pirotecnico.
Nel procedimento giudiziario, celebrato con rito abbreviato, due imputati sono stati condannati in primo grado a 17 anni di reclusione per la morte dei tre giovani lavoratori, mentre un terzo ha ricevuto una condanna per reati collegati alla detenzione di esplosivi.
L’iter processuale non è ancora concluso e la vicenda è ora all’esame della Corte d’Appello. Nel frattempo, il riconoscimento della rendita rappresenta un importante sostegno economico e un ulteriore passo verso il riconoscimento dei diritti della bambina.



