Angri: contestazione e insulti al candidato sindaco Mauri

Momenti di forte tensione si sono registrati ad Angri nelle fasi finali della campagna elettorale, nei pressi del Castello dei Doria. L’ex sindaco e candidato alla carica di primo cittadino, Pasquale Mauri, ha denunciato ai carabinieri della locale Stazione un episodio di aggressione verbale avvenuto nel pomeriggio, che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi.
Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe stato avvicinato sotto la propria abitazione da un soggetto che lo avrebbe apostrofato con toni particolarmente accesi e provocatori, dando vita a una situazione di forte tensione. Nel corso dell’episodio sarebbero stati toccati anche aspetti personali legati alla sfera familiare del candidato, elemento che ha ulteriormente aggravato il clima della vicenda.
La scena si sarebbe svolta davanti ad alcuni presenti, con diversi cittadini che avrebbero assistito a distanza e, in alcuni casi, documentato quanto stava accadendo con dispositivi mobili. Un contesto che, secondo il racconto del candidato, avrebbe contribuito ad aumentare la percezione di gravità dell’accaduto.
La situazione non sarebbe degenerata grazie alla prontezza di alcuni interventi, tra cui quello del figlio del candidato e il successivo arrivo delle forze dell’ordine, che hanno riportato la calma nell’area interessata.
Mauri ha successivamente presentato formale denuncia, sottolineando la necessità di mantenere il confronto politico entro i limiti del rispetto reciproco e della civile dialettica democratica. Lo stesso ha evidenziato come il dibattito elettorale debba restare fondato sulle idee e non trasformarsi in attacchi personali o in episodi di intimidazione.
Nonostante l’accaduto, il candidato ha ribadito la volontà di proseguire il proprio percorso elettorale, continuando gli incontri con i cittadini e le attività di campagna. Ha inoltre espresso gratitudine a chi gli ha manifestato solidarietà, confermando l’intenzione di andare avanti senza lasciarsi condizionare da episodi di tensione.
Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.



