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Aree interne, Cazzulo: «Un patrimonio fondamentale per il futuro»

PIEDIMONTE MATESE – Ripensare il turismo alla luce dei cambiamenti climatici, contrastare il sovraffollamento delle destinazioni più frequentate e investire sui borghi e sui territori meno conosciuti. È questa la prospettiva indicata da Paolo Cazzulo, esperto di turismo e componente del PSI Campania, che individua nelle aree interne una risorsa strategica per promuovere un modello di sviluppo più sostenibile e capace di generare nuove opportunità economiche.

Secondo Cazzulo, l’aumento delle temperature e la concentrazione dei visitatori in determinate località rendono necessario ripensare la distribuzione dei flussi turistici. I piccoli comuni, i paesaggi collinari e montani e i centri storici possono offrire esperienze legate alla natura, alla cultura e alle tradizioni enogastronomiche, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento.

La valorizzazione di questi territori deve però accompagnarsi a interventi concreti per migliorare la vivibilità. Tra le priorità rientrano la riqualificazione degli spazi pubblici, l’incremento delle aree verdi e la riduzione delle superfici impermeabili attraverso il depaving, pratica che consente di restituire spazio al terreno e alla vegetazione.

Particolare attenzione viene riservata al cicloturismo, ai cammini e al turismo esperienziale, strumenti che possono collegare borghi, strutture ricettive, ristoranti, aziende agricole e attività produttive. Un sistema integrato permetterebbe di distribuire le presenze durante tutto l’anno, sostenendo le economie locali anche fuori dalle tradizionali stagioni turistiche.

Per raggiungere questi obiettivi, Cazzulo sottolinea l’importanza della collaborazione tra amministrazioni, associazioni, Pro Loco e operatori economici. Fondamentali anche i collegamenti, l’accessibilità e la qualità dei servizi.

Un altro aspetto decisivo riguarda la programmazione. Eventi e campagne promozionali, se non inseriti in una strategia pluriennale, rischiano di produrre risultati temporanei. Servono invece investimenti mirati, continuità amministrativa e obiettivi verificabili.

La riflessione coinvolge direttamente la Campania, dove il patrimonio delle aree interne può affiancare le destinazioni più celebri. La sfida, conclude Cazzulo, è costruire un turismo capace di coniugare sostenibilità ambientale, competitività e sviluppo locale, trasformando le risorse dei territori in opportunità durature per le comunità.

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