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Indagini sulla morte di Francesco: autorizzato l’esame autoptico

La Procura ha disposto l’esame autoptico sul corpo di Francesco Dergano, operaio di 23 anni originario di Marcianise, deceduto in seguito a un grave incidente sul lavoro avvenuto a Trentola Ducenta.

L’incarico è stato affidato a un medico legale dal sostituto procuratore Valentina Tornatore, che ha disposto un accertamento tecnico irripetibile per chiarire con precisione le cause del decesso. Il giovane è morto presso l’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli, dopo quattro giorni di ricovero in condizioni disperate. La famiglia è assistita dall’avvocato Andrea Piccolo.

Secondo quanto ricostruito, il 23enne lavorava per una ditta specializzata nella manutenzione e vendita di carrelli elevatori con sede nell’area industriale di Marcianise. Il giorno dell’incidente si trovava presso uno stabilimento alimentare nell’area PIP di Trentola Ducenta, dove stava operando insieme ad alcuni colleghi su un muletto.

Durante le operazioni, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe caduto dal mezzo che successivamente si sarebbe ribaltato, travolgendolo parzialmente e provocandogli gravi traumi da schiacciamento.

I soccorsi sono stati immediati e il giovane è stato trasferito in eliambulanza al nosocomio napoletano, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Nonostante gli sforzi dei sanitari, il suo cuore ha cessato di battere dopo alcuni giorni.

Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Aversa. L’area dell’incidente e i macchinari coinvolti sono stati posti sotto sequestro. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.

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