Cronaca SASalerno

Pagani, dalla droga alle aggressioni: la gang di La Rocca davanti ai giudici

Sarno/Scafati – Sono 36 le persone per le quali la Procura distrettuale antimafia di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito di una complessa inchiesta che coinvolge i territori di Sarno e Scafati. L’udienza davanti al Gup di Salerno è prevista per ottobre.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di oltre quaranta contestazioni, tra cui associazione criminale, traffico di stupefacenti, detenzione e introduzione di armi da guerra, tentato omicidio, estorsione, violenza privata e lesioni. Per 19 persone viene inoltre contestata l’aggravante del metodo mafioso.

Al centro dell’indagine figura Nicola La Rocca, 36 anni, indicato dagli investigatori come presunto vertice del gruppo. Secondo l’impostazione accusatoria, nonostante fosse detenuto nel carcere di Spoleto, avrebbe continuato a impartire direttive attraverso l’utilizzo di telefoni cellulari, mantenendo contatti con gli affiliati e intervenendo nella gestione delle attività illecite.

L’inchiesta, sviluppata con la collaborazione delle autorità italiane e croate e con il coordinamento di Eurojust, avrebbe ricostruito una rete dedita principalmente allo spaccio di droga nelle piazze di Sarno e Scafati, con collegamenti anche fuori dalla Campania.

Tra gli episodi contestati figurano inoltre presunte attività estorsive, azioni violente e un’aggressione avvenuta all’interno del carcere umbro. Gli investigatori hanno inoltre ipotizzato un sistema legato all’immigrazione irregolare attraverso rapporti di lavoro ritenuti fittizi e la presentazione di oltre mille istanze tramite il cosiddetto “click day”.

Le accuse dovranno ora essere esaminate dal giudice. Gli eventuali procedimenti stabiliranno responsabilità individuali e fondatezza delle contestazioni.

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