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Ghiaccio sotto la lente dei Nas: coinvolta l’Asl di Bolzano nel caso Caliendo

Le autorità stanno approfondendo le procedure seguite durante un delicato intervento sanitario avvenuto il 23 dicembre 2025. Al centro dell’attenzione c’è l’approvvigionamento del ghiaccio secco utilizzato per la conservazione di un cuore destinato a un trapianto pediatrico e l’elenco del personale presente in sala operatoria quella mattina.

Il Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri di Trento ha inviato una richiesta formale alla direzione medica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, chiedendo chiarimenti puntuali sui soggetti coinvolti.

Nella comunicazione, il NAS sollecita l’individuazione del personale dell’officina ospedaliera incaricato della gestione e della fornitura del ghiaccio, con particolare attenzione a chi avrebbe materialmente consegnato il ghiaccio secco alla sala operatoria. Parallelamente viene richiesto di indicare gli operatori sanitari in servizio nel blocco operatorio, presenti a supporto del coordinatore durante l’intervento.

Gli investigatori invitano inoltre la direzione sanitaria a trasmettere eventuali risultati di verifiche interne già svolte, qualora abbiano permesso di identificare con precisione chi sia stato coinvolto nella catena di fornitura del ghiaccio destinato all’espianto degli organi del donatore.

L’obiettivo dell’accertamento è ricostruire in modo dettagliato le responsabilità operative e le procedure adottate, così da chiarire ogni passaggio organizzativo e garantire la massima trasparenza su un episodio che ha suscitato grande attenzione pubblica.

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