
La trasferta dell’Unicusano Avellino Basket al PalaDozza contro la Flats Service Fortitudo Bologna si è chiusa con una sconfitta che riflette una partita dai due volti. I primi dieci minuti hanno visto i padroni di casa costruire un vantaggio consistente, determinando in gran parte l’andamento del match e costringendo gli irpini a inseguire per il resto della gara.
Nonostante il divario iniziale, Avellino ha dimostrato carattere e resilienza. La squadra guidata da coach Gennaro Di Carlo è riuscita a recuperare in due occasioni dopo parziali pesanti, rimanendo in partita fino agli ultimi minuti. Il tecnico ha definito la prestazione “buona in generale”, sottolineando come i segnali di crescita emersi siano incoraggianti per il prosieguo del campionato.
Dettagli come le percentuali non ottimali dall’arco e le difficoltà dalla lunetta hanno però inciso sul risultato finale. Ogni possesso si è rivelato cruciale in una gara fisica e combattuta, e proprio nelle situazioni più controllabili Avellino ha pagato il prezzo più alto.
Per la Fortitudo Bologna, il fattore campo e la solidità mostrata hanno fatto la differenza, confermando il valore del rendimento interno della formazione felsinea. L’allenatore biancoverde ha riconosciuto il merito degli avversari, evidenziando la difficoltà di portare a casa la vittoria contro una squadra così ben strutturata.
Tra i punti positivi per Avellino, spiccano i contributi offensivi di Lewis, Mussini e Chandler, insieme alla buona risposta sotto i tabelloni. La capacità di reagire da situazioni di svantaggio segnala una squadra viva e competitiva.
In sintesi, nonostante la sconfitta, Avellino raccoglie indicazioni preziose su cui lavorare. La prossima sfida contro la JuVi Cremona rappresenta un’occasione chiave per trasformare i segnali di crescita in risultati concreti e mantenere viva la corsa verso i playoff.



