{"id":5996,"date":"2021-06-08T15:24:01","date_gmt":"2021-06-08T13:24:01","guid":{"rendered":"http:\/\/todaynews24campania.it\/?p=5996"},"modified":"2021-06-08T15:24:02","modified_gmt":"2021-06-08T13:24:02","slug":"non-ce-tregua-per-il-personale-sanitario-ancora-aggressioni-presso-lospedale-cardarelli-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/todaynews24campania.it\/?p=5996","title":{"rendered":"Non c\u2019e tregua per il personale sanitario, ancora aggressioni presso l\u2019Ospedale Cardarelli di Napoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Il personale sanitario non conosce tregua, oltre l\u2019emergenza pandemica che gi\u00e0 ha tanto logorato l\u2019animo ed il corpo di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario, ad aggravare la \u201cpressione\u201d sui nostri professionisti ci si mettono le continue aggressioni durante l\u2019assistenza ai pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019aggressione e gli insulti a carico di medici ed infermieri avvenuta il giorno 6 Giugno, dove ben 8 familiari, di una donna deceduta per le gravissime condizioni cliniche, riescono ad entrare nel reparto di medicina d\u2019urgenza forzando i sistemi di guardia e sicurezza, gli episodi continuano il giorno dopo in chirurgia d\u2019urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un decesso di una paziente, i familiari gi\u00e0 preventivamente allertati sulle gravi condizioni cliniche, intorno alla mezzanotte del giorno 7 Giugno irrompono in ospedale in stato di agitazione ed inveivano contro cose e persone determinando danni a vetri e porte del nosocomio, tutto questo mentre i sanitari cercavano di&nbsp;&nbsp;soccorrere una donna gravida per un malore, che l\u2019altro faceva parte dello stesso gruppo di aggressori.<\/p>\n\n\n\n<p>Angeli nei fatti ma demoni nella percezione, meritano sicuramente un encomio i colleghi che nonostante le minacce ed i calci prestavano assistenza a favore di chi invece gli aggrediva.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo poco ha fatto la&nbsp;<em>legge n.113 del 2020 in tema di sicurezza degli esercenti la professione sanitaria<\/em>, infatti le circostante aggravanti, la procedibilit\u00e0 d\u2019ufficio per percosse aggravate in caso di lesioni gravi e gravissime e la maggiorazione della sanzione economica non hanno determinato quell\u2019azione deterrente tanto sperata.<\/p>\n\n\n\n<p>Bel altre misure servono per controllare questo fenomeno, dall\u2019utilizzo dei militari di \u201coperazioni strade sicure\u201d alla proposta dello \u201cstatus di pubblico ufficiale\u201d per garantire una certezza della pena, le proposte portate avanti dalle categorie vessate da questo annoso problema sono state tante ma solo parzialmente recepite dai vari governi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci aspettano tempi duri nella ripresa post pandemica, dal recupero delle liste di attesa, alla riorganizzazione della rete territoriale, fino all\u2019adeguamento delle infrastrutture di cura ed assistenza, tutto questo per\u00f2 passa attraverso anche un\u2019alleanza con il cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia questi episodi di violenza non fanno altro che rallentare il processo di ripresa minando l\u2019assistenza attraverso l\u2019interruzione del pubblico servizio, confidiamo a questo punto in una presa di posizione ed interventi \u201cdeterminati\u201d da parte delle istituzioni preposte affinch\u00e9 termini questo calvario sia per il personale sanitario sia per i pazienti che devono ricevere le loro cure.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dr. Maurizio Cappiello, Direzione Nazionale Anaao Assomed<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il personale sanitario non conosce tregua, oltre l\u2019emergenza pandemica che gi\u00e0 ha tanto logorato l\u2019animo ed il corpo di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario, ad aggravare la \u201cpressione\u201d sui nostri professionisti ci si mettono le continue aggressioni durante l\u2019assistenza ai pazienti. 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