{"id":3345,"date":"2021-05-04T14:43:25","date_gmt":"2021-05-04T12:43:25","guid":{"rendered":"http:\/\/todaynews24campania.it\/?p=3345"},"modified":"2021-05-07T18:12:38","modified_gmt":"2021-05-07T16:12:38","slug":"minori-rischio-maltrattamenti-per-la-fondazione-cesvi-e-piu-alto-in-campania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/todaynews24campania.it\/?p=3345","title":{"rendered":"Minori, rischio maltrattamenti: per la Fondazione Cesvi \u00e8 pi\u00f9 alto in Campania"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le bambine e i bambini che vivono in Trentino Alto Adige sono i meno esposti, in Italia, al rischio di subire maltrattamenti, sia fisici sia psicologici ed emotivi. Il rischio pi\u00f9 alto lo corrono, all&#8217;opposto, bambine e bambini che vivono in Campania. \u00c8 quanto emerge dalla quarta edizione dell&#8217;Indice regionale sul maltrattamento all&#8217;infanzia in Italia curato da Fondazione Cesvi e presentato nel corso di un evento in diretta web. &#8220;Sul totale dei fattori di rischio &#8211; spiega Giovanna Badalassi, ricercatrice Cesvi &#8211; anche quest&#8217;anno rileviamo una forte disuguaglianza territoriale con una concentrazione di Regioni del Nord tra i territori che hanno fattori di rischio pi\u00f9 bassi, pi\u00f9 fattori protettivi e adattivi, e Regioni del Sud, dove i fattori di rischio sono maggiori\u201d con, al contempo, una minore capacit\u00e0 dei servizi di far fronte alle richieste di intervento e di aiuto. Dopo il Trentino Alto Adige, le Regioni con i minori fattori di rischio sono il Friuli Venezia Giulia, l&#8217;Emilia Romagna, il Veneto. \u201cTra le Regioni con maggiori criticit\u00e0 &#8211; prosegue Badalassi- troviamo, ormai da quattro anni, sempre territori del Mezzogiorno. Prima della Campania, in ultima posizione, troviamo Sicilia, Calabria e Puglia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Indice regionale sul maltrattamento all&#8217;infanzia in Italia analizza la vulnerabilit\u00e0 al maltrattamento dei bambini nelle singole regioni italiane, attraverso l&#8217;analisi dei fattori di rischio presenti sul territorio e della capacit\u00e0 delle amministrazioni locali di prevenire e contrastare il fenomeno tramite i servizi offerti. Il risultato \u00e8 una graduatoria basata su 64 indicatori classificati rispetto a sei diverse capacit\u00e0 che rappresentano la struttura portante dell&#8217;Indice: capacit\u00e0 di cura di s\u00e9 e degli altri, di vivere una vita sana, di vivere una vita sicura, di acquisire conoscenza e sapere, di lavorare e di accesso a risorse e servizi. In questa quarta edizione, tra le regioni virtuose, con bassi fattori di rischio e un buon livello di servizi sul territorio, spicca l&#8217;Umbria, che ha registrato un miglioramento nei fattori di rischio, seguita da Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Toscana, insieme alla Valle d&#8217;Aosta e al Piemonte. Tra le regioni &#8216;stabili&#8217; si trova solo la Lombardia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesta quarta edizione dell&#8217;Indice regionale sul maltrattamento all&#8217;infanzia in Italia &#8211; commenta Gloria Zavatta, presidente di Fondazione Cesvi &#8211; offre una lettura del fenomeno sia strutturale, relativa alla situazione pre-pandemica, sia emergenziale rispetto al considerevole impatto che la pandemia sta producendo e produrr\u00e0 in futuro. Per tale motivo, se alcune considerazioni di carattere sistemico, come la necessit\u00e0 di disporre di dati pi\u00f9 puntuali sull&#8217;entit\u00e0 del maltrattamento all&#8217;infanzia nel nostro Paese e ridurre il divario sociale ed economico delle regioni del Mezzogiorno tramite l&#8217;attuazione pratica dei Liveas (Livelli essenziali di assistenza socioassistenziale), mantengono comunque la loro validit\u00e0, altre di natura emergenziale rispetto al trauma da Covid-19 inducono a proporre iniziative specifiche di protezione della salute mentale delle persone e, quindi, anche del benessere e della sicurezza delle bambine e dei bambini&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;\u00c8 in questa direzione che Fondazione Cesvi &#8211; spiega la sua presidente &#8211; ha incrementato i propri interventi in Italia per fornire una risposta concreta all&#8217;infanzia maltrattata e a rischio maltrattamento con progetti che mutuano l&#8217;esperienza maturata in 35 anni di interventi all&#8217;estero attraverso la metodologia sviluppata nelle &#8216;Case del sorriso&#8217;, luoghi di cura per bambini e adolescenti vittime di maltrattamento. Per sostenere i progetti legati all&#8217;infanzia a rischio &#8211; ricorda Zavatta &#8211; la Fondazione Cesvi ha lanciato la campagna sms solidale &#8216;Quando sar\u00f2 grande&#8217;, attiva dal 2 al 22 maggio. Per aiutare i bambini a vivere un&#8217;infanzia serena e a diventare gli adulti che sognano di essere \u2013 conclude &#8211; basta inviare un sms o chiamare da rete fissa al numero solidale 45580\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le bambine e i bambini che vivono in Trentino Alto Adige sono i meno esposti, in Italia, al rischio di subire maltrattamenti, sia fisici sia psicologici ed emotivi. 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