{"id":19815,"date":"2021-11-04T07:09:05","date_gmt":"2021-11-04T06:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/todaynews24campania.it\/?p=19815"},"modified":"2021-11-04T07:09:05","modified_gmt":"2021-11-04T06:09:05","slug":"napoli-reddito-di-cittadinanza-scoperti-dai-carabinieri-2441-furbetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/todaynews24campania.it\/?p=19815","title":{"rendered":"Napoli, Reddito di Cittadinanza: scoperti dai Carabinieri 2441 \u201cfurbetti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Dal mese di giugno i militari dell\u2019Arma sono impegnati in una campagna di controllo e verifica sulla legittimit\u00e0 della percezione del&nbsp;Reddito di Cittadinanza&nbsp;che ha visto impegnati tutti i reparti territoriali, del&nbsp;Comando dei Carabinieri Ispettorato del Lavoro&nbsp;con la collaborazione dell\u2019I.N.P.S.&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>Dalle verifiche effettuate sono emerse molteplici irregolarit\u00e0 che hanno portato ad arresti e denunce in varie parti del territorio.&nbsp;<br \/>\nMolti i casi eclatanti e tra questi quello di un 46enne di Castellamare di Stabia, gi\u00e0 noto alle Forze dell\u2019Ordine che si \u00e8 recato all\u2019ufficio postale di Via Plinio il Vecchio a Castellamare di Stabia.&nbsp;Presentando una carta di identit\u00e0 bulgara evidentemente falsa e simulando addirittura un accento straniero, che di balcanico aveva ben poco, ha tentato invano di ingannare l\u2019operatore dello sportello per ottenere una tessera per il reddito di cittadinanza. Il suo trucco \u00e8 stato smascherato e piuttosto che ricevere soldi dallo Stato \u00e8 finito in manette, arrestato dai Carabinieri della locale Sezione Radiomobile.<\/p>\n<p>\u00c8 dal 7 aprile 2020, invece, che un 41enne di Cardito percepisce puntualmente ogni mese il Reddito di Cittadinanza: lo stesso pur essendo agli arresti domiciliari, ha presentato istanza, ha ottenuto il contributo mensile e per oltre 1 anno e mezzo ha ricevuto indebitamente denaro dallo Stato. Non avrebbe dovuto perch\u00e9 destinatario di provvedimento giudiziario, ovviamente non dichiarato nel form di richiesta. Ora ne dovr\u00e0 rispondere penalmente, il reddito di cittadinanza gli sar\u00e0 revocato e, oltre alla misura dei domiciliari, avr\u00e0 pendente una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato.<\/p>\n<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo hanno approfondito per mesi le posizioni di migliaia di persone, in particolare di quelle che per un motivo qualunque hanno avuto grane giudiziarie.&nbsp;Ma anche infaticabili lavoratori \u201cin nero\u201d e addirittura elementi della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p><strong>2441 le persone a cui \u00e8 stato revocato, 716 quelle denunciate<\/strong><\/p>\n<p>2441 le persone alle quali \u00e8 stato revocato il beneficio su tutto il territorio della provincia partenopea, 716 denunciati per truffa ai danni dello Stato.&nbsp;Tra i denunciati 422 hanno pregiudizi penali e, di questi, ben 64 per associazione di tipo mafioso. Tra i denunciati la maggioranza \u00e8 italiana. Dei 716 segnalati alle Procure sono 673 i connazionali richiedenti mentre solo 43 gli stranieri: 394 gli uomini, 322 le donne.&nbsp;Un danno erariale impressionante che raggiunge, spiccioli compresi, i 5.127.765,71 euro.<\/p>\n<p>Dal venditore ambulante di calzini al rapinatore, dal garzone del bar al familiare del camorrista e al camorrista stesso. Perch\u00e9 a sfogliare tra le centinaia di denunce fatte dai carabinieri spuntano anche persone legate alla criminalit\u00e0 organizzata. Una di queste \u00e8 per esempio l\u2019esponente di spicco del clan Frizziero. Sebbene fosse sottoposto alla detenzione domiciliare per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e diverse condotte aggravate dal metodo mafioso in materia di sostanze stupefacenti ed armi, l\u2019uomo \u00e8 risultato beneficiario indiretto del reddito d\u00ec cittadinanza che veniva percepito dalla moglie convivente.<\/p>\n<p>Cinque, invece, sono state arrestate nel settembre del 2020 dalla compagnia Vomero perch\u00e9 ritenute gravemente indiziate di sequestro di persona a scopo di estorsione con aggravante mafiosa, perch\u00e9 legate al clan \u201cAmato-Pagano\u201d.<\/p>\n<p>Tra i beneficiari del reddito di cittadinanza si leggono nomi di appartenenti al gruppo camorristico dei \u201cCifrone\u201d, imputati per estorsione e rapina.&nbsp;Tre dei \u201cBalzano\u201d, imputati di associazione per delinquere di stampo mafioso, ricettazione, detenzione abusiva di armi. E ancora due spacciatori, un rapinatore e un uomo arrestato per detenzione di arma comune da sparo. Tutti in manette tra i quartieri di Marianella e Vomero, aggiungevano ai profitti illeciti anche quelli garantiti dallo Stato come supporto contro l\u2019indigenza.&nbsp;10 gli affiliati al clan Grimaldi \/Vanella Grassi che, arrestati durante l\u2019operazione \u201cCupola\u201d del 2020 per associazione per delinquere di stampo mafioso, percepivano il reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p>Reddito governativo anche per 6 napoletani coinvolti in truffe agli anziani in Lombardia e recentemente finiti nelle maglie della giustizia. Risiedono in citt\u00e0 nella zona delle \u201cCase Nuove\u201d, Secondigliano, Forcella e in provincia nei comuni di Mugnano e Aversa.<\/p>\n<p>Fece scalpore nel maggio scorso l\u2019arresto di uno scippatore che, sotto le telecamere del comando stazione di Napoli Capodimonte, strapp\u00f2 la borsa ad una diciottenne che passeggiava con un\u2019amica.&nbsp;Anche lui era percettore di reddito di cittadinanza e anche lui ha dovuto rinunciare al beneficio.&nbsp;La madre di uno spacciatore di Scampia, invece, si \u00e8 vista revocare il \u201creddito\u201d quando il figlio \u00e8 stato arrestato dai Carabinieri. Rientrava nello stato di famiglia e anche i proventi dello spaccio sono considerate entrate.<\/p>\n<p>Curioso il caso di un uomo del quartiere Stella, presente in 2 distinti nuclei familiari che avevano chiesto e ottenuto il beneficio. Ancora in citt\u00e0, nel quartiere Chiaiano, arrotondavano lo stipendio la commessa di un negozio di casalinghi e due baristi. Tutti assunti ovviamente \u201cin nero\u201d. Cos\u00ec un carrozziere del rione Don Guanella e una donna che ogni mattina apriva il suo chioschetto ai Camaldoli per vendere sigarette di contrabbando.<\/p>\n<p>Lavoro chirurgico quello dei militari del Nucleo Investigativo di Napoli che hanno indicizzato i percettori in base ai reati commessi. Tre le macro-categorie prese in esame: i nuclei familiari di persone con precedenti di polizia per truffa, per rapina e quelli che al loro interno annoverano soggetti destinatari di misure cautelari personali.&nbsp;30 quelli denunciati nell\u2019ambito delle prime due, dove emerge tra i vari anche la figura del finto netturbino arrestato a maggio scorso dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro. L\u2019uomo, vestito da spazzino a bordo di uno scooter, rapinava&nbsp;insieme ad un complice i residenti del centro che all\u2019alba uscivano di casa per andare a lavoro. Ebbene i Carabinieri hanno constatato che anche lui beneficiasse illecitamente del reddito di cittadinanza.&nbsp;Ben 75 coloro i quali hanno visto nel nucleo familiare un parente destinatario di provvedimento cautelare.&nbsp;<\/p>\n<p>A Giugliano in Campania una donna di origini rom ha sottoscritto la domanda per ottenere il reddito senza specificare che nel suo nucleo familiare vi fosse il marito, ricercato dal 2016 con 2 ordinanze di custodia cautelare pendenti e catturato lo scorso agosto dagli stessi Carabinieri che le hanno fatto revocare il beneficio.&nbsp;Ancora a Giugliano dei 102 lavoratori impiegati in 10 differenti opifici e tomaifici, 68 erano \u201cin nero\u201d e 25 percepivano anche il reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p>Per la sola area che raggruppa i comuni di Castello di Cisterna, Acerra, Marigliano, Pomigliano, Brusciano, Somma Vesuviana, Casalnuovo di Napoli, Sant\u2019Anastasia sono state controllate le posizioni di 579 nuclei familiari. Pi\u00f9 di 300 i percettori indebiti denunciati, per un danno all\u2019erario che supera i 350.000 euro<\/p>\n<p>Tra le condotte illecite pi\u00f9 frequenti, l\u2019omessa comunicazione di variazioni della condizione economica. Un esempio \u00e8 l\u2019acquisto, durante il periodo in cui si percepisce il reddito, di beni mobili come auto e moto.&nbsp;Oppure la mancata comunicazione della presenza nel nucleo familiare di detenuti o soggetti sottoposti a misura pre-cautelare e cautelare. Tutte condizioni che farebbero decadere l\u2019opportunit\u00e0 offerta dal Governo.<\/p>\n<p>Altrettanto frequente l\u2019inserimento \u201cad arte\u201d nel nucleo familiare beneficiario del R.d.C. di soggetti in difficolt\u00e0 economica che in realt\u00e0 risiedono in altre localit\u00e0 e che dimorano in altre case o altre famiglie.&nbsp;A questo trucco si \u00e8 affidato un pregiudicato di Brusciano ora in carcere che, insieme alla moglie, ha dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare della madre disoccupata. L\u2019anziana in realt\u00e0 viveva altrove ed era stata denunciata per riciclaggio dai Carabinieri della locale stazione. Nella sua abitazione erano custoditi 8.000 euro in contante, la cui origine non era stata giustificata.<\/p>\n<p>E ancora, a Pomigliano, un pregiudicato sottoposto alla detenzione domiciliare nel cui nucleo familiare c\u2019era una persona condannata per associazione di tipo mafioso, aveva richiesto ed ottenuto il beneficio semplicemente omettendo di comunicare la situazione dei congiunti.<\/p>\n<p>Due coniugi di Gragnano \u2013 lui 59enne pregiudicato, lei incensurata di 46 anni \u2013 risponderanno di truffa perch\u00e9, nonostante fossero conviventi, hanno presentato due domande di reddito riportando residenze diverse. Omessa nella richiesta anche la misura dei domiciliari a cui era sottoposto il 59enne. Insieme hanno percepito indebitamente oltre 30.000 euro.<\/p>\n<p>Nel comune di Torre Annunziata molti gli extracomunitari segnalati. La normativa impone che prima di richiedere il reddito di cittadinanza siano necessari almeno 10 anni di permanenza in Italia. Molti quelli che, appena arrivati in Italia, hanno richiesto il reddito riportando fittiziamente sul modulo i \u201c10 anni\u201d minimi e beneficiato illecitamente di denaro dello Stato.<\/p>\n<p>Nell\u2019area nolana i carabinieri della compagnia locale hanno denunciato un 48enne affiliato al clan \u201cRusso\u201d, ora in carcere, poich\u00e9 era riuscito a ricevere per mesi denaro dallo Stato senza averne alcun diritto. Stessa sorte per un parcheggiatore abusivo di 38 anni, nolano anche lui. Per diversi mesi era riuscito a percepire indebitamente la somma di 5591,84 euro.<\/p>\n<p>A Cicciano i Carabinieri della locale stazione hanno segnalato all\u2019Inps un 58enne incensurato del posto percettore del reddito. L\u2019uomo \u2013 senza alcun titolo \u2013 effettuava con il suo furgone un servizio di trasporto a pagamento per gli studenti di un istituto scolastico.<\/p>\n<p>80 le persone denunciate nell\u2019area maranese (Marano, Mugnano di Napoli, Villaricca, Calvizzano e Melito di Napoli),&nbsp;25 le figure di spicco della criminalit\u00e0 organizzata locale che rientrano nel novero dei percettori illeciti del RdC. Familiari di affiliati ai clan Nuvoletta, Orlando, Polverino, Amato-Pagano e De Rosa \u2013 Pianese che sono riusciti a ricevere il sussidio del Governo senza averne titolo. Troviamo la moglie di affiliato dei \u201cPolverino\u201d, la moglie del nipote del capo clan dei \u201cPolverino\u201d. La madre di un affiliato agli \u201cAmato Pagano\u201d e il fratello di un esponente dei Nuvoletta. Anche il figlio di uno degli elementi di spicco del clan \u201cNuvoletta\u201d \u00e8 riuscito ad ottenere 6500 euro con il rdc. E cos\u00ec la nipote di un elemento apicale del clan \u201cOrlando\u201d, ora detenuto: per lei oltre 19.000 euro in benefit ottenuti illecitamente.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal mese di giugno i militari dell\u2019Arma sono impegnati in una campagna di controllo e verifica sulla legittimit\u00e0 della percezione del&nbsp;Reddito di Cittadinanza&nbsp;che ha visto impegnati tutti i reparti territoriali, del&nbsp;Comando dei Carabinieri Ispettorato del Lavoro&nbsp;con la collaborazione dell\u2019I.N.P.S.&nbsp; Dalle verifiche effettuate sono emerse molteplici irregolarit\u00e0 che hanno portato ad arresti e denunce in varie &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19817,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-19815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca-napoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19815"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19867,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19815\/revisions\/19867"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/todaynews24campania.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}