{"id":16632,"date":"2021-10-02T08:51:43","date_gmt":"2021-10-02T06:51:43","guid":{"rendered":"http:\/\/todaynews24campania.it\/?p=16632"},"modified":"2021-10-05T14:58:06","modified_gmt":"2021-10-05T12:58:06","slug":"oliviero-cna-napoli-ha-bisogno-di-competenze-e-di-un-garante-delle-competenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/todaynews24campania.it\/?p=16632","title":{"rendered":"Oliviero (CNA): \u201cNapoli ha bisogno di competenze e di un garante delle competenze\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe amministrative napoletane pongono questioni e temi che il dibattito elettorale di queste settimane ha messo in secondo piano polarizzando l\u2019attenzione quasi esclusivamente sui candidati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Oliviero, presidente CNA Napoli<\/strong> prova a invertire la rotta. Come \u00e8 giusto che sia. Alla base dovrebbero esserci le idee, i progetti. \u00c8 cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIdee, percorsi condivisi da seguire, le svolte inevitabili, \u00e8 questo che si aspettano i piccoli imprenditori, gli artigiani, i 2.000 iscritti alla Cna di Napoli e dell&#8217;area metropolitana, a cui si aggiungono le 2000 tessere cittadini per la card-servizi Cna e i 3200 pensionati &#8211; spiega Oliviero -. Un tessuto sociale complesso e articolato con cui in questi mesi abbiamo aperto una discussione approfondita culminata nell\u2019assemblea dello scorso luglio (\u201cil patto di Posillipo\u201d) un confronto programmatico con i vertici istituzionali cittadini e regionali con la partecipazione del presidente della camera on. Roberto Fico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Allora, di cosa ha bisogno Napoli?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAbbiamo posto il nostro punto di vista sulle scelte e sulle prospettive necessarie, consapevoli che anche la scelta del candidato \u00e8 in questa fase storica determinante per lo sviluppo della citt\u00e0 e non solo. Napoli ha bisogno di competenze e di un garante delle competenze, un amministratore capace in prima istanza di rendere Napoli una citt\u00e0 normale, capace di coniugare l\u2019attivit\u00e0 amministrativa quotidiana alle risposte alle criticit\u00e0 evidenti che da anni aspettano una reazione politica forte: disagio sociale, crisi economica, emorragia demografica, sono nodi irrisolti che rischiano, dal centro citt\u00e0 alle periferie, di posizionare Napoli in un\u2019area di marginalit\u00e0, rendendo ancora pi\u00f9 evidente il divario tra nord e sud. Lo sguardo, e quindi il nostro impegno si rivolge e si indirizza verso un sindaco, garante delle competenze, che si assuma la responsabilit\u00e0 di affermare con forza una visione della citt\u00e0, chiamando a raccolta le numerose energie partenopee che in questi anni sono state escluse e mortificate da una politica cittadina troppo condizionata da aspirazioni personali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sembra che dal PNRR possano arrivare tutte le soluzioni&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>\u201cLa fase pandemica e post pandemica hanno trasformato il nostro ambiente relazionale, sociale ed economico, il piano di investimenti previsti per il Sud col PNRR non possono che vedere Napoli e la Campania protagoniste, da qui la necessit\u00e0 di ricostruire la filiera istituzione, concordando e definendo con precisione, tempi certi e misurabili, scelte dalle quali dipender\u00e0 il riposizionamento politico ed economico nello scenario nazionale ed europeo della Citt\u00e0, della Regione e del Sud. Senza perdere di vista l\u2019attuale quadro geopolitico in grande evoluzione che si sta determinando nell\u2019area del Mediterraneo, le cui contraddizioni pongono il sud del paese in ulteriore difficolt\u00e0. A chi governer\u00e0 la citt\u00e0 nei prossimi anni spetta il compito di fare di Napoli un modello metropolitano innovativo, internazionale, una sfida che deve per\u00f2 riguardare il governo regionale e nazionale quali attori principali di uno sviluppo che non pu\u00f2 fare a meno della rinascita di Napoli, in un rinnovato contesto istituzionale, di reciproca convenienza, in grado di guidare la ripresa dell\u2019intero Sud\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una sfida importante. Da dove si parte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cE\u2019 evidente che si tratti di una sfida straordinaria che ha bisogno di una politica all\u2019altezza del compito ecco perch\u00e9 personalmente guardo con grande interesse l\u2019iniziativa messa in campo dal centrosinistra, anche in quanto laboratorio politico di interesse nazionale, che ha realizzato una sintesi in grado di garantire la ripartenza, individuando una figura di spicco conscio dell\u2019enorme peso che porter\u00e0 e che abbiamo tutti la responsabilit\u00e0 ed il dovere di alleggerire. La prima sfida sar\u00e0 affrontare con determinazione le criticit\u00e0 della citt\u00e0: l\u2019enorme debito accumulato negli anni con la responsabilit\u00e0 di pi\u00f9 amministratori, i ritardi e le scelte scellerate effettuate nel tempo paralizzando di fatto iniziative come la rinascita di Bagnoli, lo sviluppo di Napoli Est, la riorganizzazione della macchina amministrativa. Dal vicolo cieco dei progetti di sviluppo, si \u00e8 passati all\u2019abbandono delle periferie, all\u2019incapacit\u00e0 della politica di indagare il tessuto economico rappresentato nella quasi totalit\u00e0 da piccole e piccolissime imprese, che costituiscono di fatto l\u2019economia dell\u2019area metropolitana di Napoli. Oggi Napoli \u00e8 una grande citt\u00e0 con la rete delle politiche sociali affidata sempre pi\u00f9 alla spontaneit\u00e0 e all\u2019impegno straordinario del volontariato, che aspetta una rigenerazione urbana dal centro alle periferie nella definizione nuovo piano integrato, strategico ed urbanistico della citt\u00e0, ma anche dove si affronti davvero e con concretezza la grande sfida tecnologica, digitale e del risanamento ambientale. Fattori, questi, che possono trasformare Napoli in un luogo che attiri gli investitori economici e non una citt\u00e0 da cui delocalizzare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lei richiama l\u2019attenzione sul valore della sinergia, delle intese interistituzionali&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn lavoro che deve vedere impegnati il sindaco insieme al governo nazionale, nella consapevolezza che lo sviluppo del Paese si pu\u00f2 fare solo partendo dal Mezzogiorno e dalla sua captale, superando finalmente, e ora o mai pi\u00f9, il gap con il centronord, investendo sulle infrastrutture, spingendo l&#8217;economia sana e coraggiosa, che pu\u00f2 avere la forza di marginalizzare il tessuto finanziario criminale. Si pu\u00f2 fare, portando qui le strategie di sviluppo delle grandi metropoli europee. Il tessuto economico cittadino ci crede ancora, vuole e deve crederci pronto a fare la propria confidando che non sia forse per l&#8217;ultima volta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe amministrative napoletane pongono questioni e temi che il dibattito elettorale di queste settimane ha messo in secondo piano polarizzando l\u2019attenzione quasi esclusivamente sui candidati\u201d. Giuseppe Oliviero, presidente CNA Napoli prova a invertire la rotta. Come \u00e8 giusto che sia. 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