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“Fili perduti”, nel nuovo romanzo di Paone il riscatto di una donna di successo più forte del destino

La sagoma della Statua della Libertà diventa sempre più piccola fino a essere inghiottita dall’orizzonte. Su una nave che solca l’Oceano Atlantico, Anna, una delle più importanti stiliste italiane del Novecento, racconta, ormai anziana, la storia della sua vita. Un’esistenza straordinaria, pregna di dolore ma anche di passioni e di successi personali. A raccoglierne le memorie c’è un giornalista dal passato misterioso. Anna decide di svelare tutta sé stessa al suo interlocutore, come se volesse affidargli il suo testamento morale.

La narrazione delle vicende della stilista napoletana di successo, diventata un riferimento professionale per gli atelier di moda di tutta Italia, è racchiusa da Nicola Paone (autore della fortunata saga sul commissario daltonico Cirillo) nel romanzo storico “Fili perduti” (Rogiosi Editore) la cui presentazione è in programma mercoledì 15 giugno, alle 18.30, la sala del tè del Gran Caffè Gambrinus. L’incontro sarà moderato dal giornalista Ciro Sabatino e il racconto incontrerà la musica con le CantaStorie di Lina De Magistris, Maria Pia Costagliola, Dott. Max (Massimiliano Tolomei) e Luigi Di Domenico.

Si tratta di un romanzo con il quale Paone fa il suo esordio in un nuovo genere letterario. Il racconto della protagonista si dipana dai ricordi d’infanzia, che sono inevitabilmente ricordi di guerra. Poi le immagini dell’adolescenza da sfollata in paesino dell’entroterra napoletano in una realtà gretta e arretrata; dei momenti di solitudine e di sconforto; ma anche dell’amicizia e della solidarietà, fino a quelli della maturità che hanno il sapore del riscatto. La sua storia attraversa con delicatezza i tratti salienti del recente passato della società italiana. Una donna che costruisce il suo destino ostacolo dopo ostacolo, nonostante gli affronti della vita. Con la sua caparbietà, la fragile ragazzina diventata una donna di polso ha fatto della propria vita un’opera d’arte, pur sacrificando tutta sé stessa. Perché, come ama ripetere «Le cose accadono a caso, ma non per caso».

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